Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
10 novembre 2017 5 10 /11 /novembre /2017 21:11

 

Sezione ticinese di Heimatschutz

Casella postale 1146

via Borghese 42

6601 Locarno

T 091 751 16 25                                                           

Ai Municipi di Balerna e Morbio Inferiore

 

                                                                                    Locarno/TF, 9 novembre 2017

 

OSSERVAZIONI

 

inoltrate dalla STAN, Società ticinese per l’arte e la natura, Locarno, alla Variante di piano regolatore intercomunale nei comuni di Balerna e Morbio Inferiore, comprensorio Bisio – Serfontana.

 

In ordine:

Il termine per presentare le osservazioni scade oggi e pertanto le stesse sono tempestive.

 

In fatto e in diritto:

La STAN limita le sue osservazioni alla componente naturalistica e paesaggistica.

 

Nel Rapporto di Pianificazione si può leggere che: «I Comuni di Balerna e Morbio Inferiore hanno riconosciuto la necessità di aggiornare i rispettivi Piani regolatori per quel che concerne il comprensorio a cavallo dei due comuni oggetto attualmente di una zona di pianificazione. Le potenzialità edificatorie ancora presenti, permesse dai PR in vigore, necessitano infatti di essere riviste e regolate in modo da poter scongiurare il rischio di un disordine urbanistico e funzionale insito nella dinamica di sviluppo delle zone commerciali-industriali, in assenza di una visione strategica d’insieme» e come obiettivi sono posti: «In particolare, la variante persegue i seguenti obiettivi:

  • ridurre gli attuali problemi di viabilità e di posteggi
  • migliorare le condizioni ambientali
  • creare modalità di accesso al comparto più funzionali
  • procedere ad un riordino urbanistico del comparto (riorganizzazione della viabilità interna, gestione dei posteggi, mobilità pedonale e pubblica; ridisegno del verde lungo il fiume Breggia
  • promuovere la collaborazione tra enti pubblici e privati».

 

Come si legge nell'Esame preliminare del Dipartimento del territorio alle pagine 7-9 il comparto in esame è stato fortemente manomesso nelle sue componenti naturali di particolare pregio negli anni Sessanta-Ottanta del Novecento, quando furono realizzati il tracciato dell'Autostrada A2 e dello svincolo di Chiasso e, in seguito, i centri commerciali. Anche l'espansione residenziale ha influito sulle medesime componenti.

Si condivide in linea di massima l'indirizzo espresso nel Rapporto di pianificazione laddove si indica che «iI concetto paesaggistico si fonda sul recupero, il ridisegno e la valorizzazione dell’area verde lungo il fiume Breggia».

 

Si ritiene però che quanto proposto con la variante non vada nella direzione di una reale riqualifica e pertanto si chiede che si riorienti la variante.   

Infatti, l'elaborazione di una variante pianificatoria intercomunale dovrebbe essere un'ottima occasione per rivedere gli orientamenti del passato che hanno condotto alla critica situazione attuale; la nuova variante dovrebbe essere orientata a una riqualifica del territorio e a un ridimensionamento delle aree commerciali per ristabilire almeno parzialmente un equilibrio tra sviluppo urbano ed esigenze ecologiche delle componenti naturali, così da ridimensionare la situazione compromessa con gli interventi invasivi dei decenni passati.

In questo senso si condivide l'analisi critica dello sviluppo urbano del passato contenuta nel Rapporto di Pianificazione: «(…) A questo proposito è utile osservare come nel passato (negli anni sessanta), l’intero comprensorio sia stato interessato da profonde modifiche dovute alla realizzazione dello svincolo autostradale di Bisio che ha comportato anche la correzione incisiva dell’andamento del fiume Breggia. La volontà di procedere a una rinaturalizzazione è da considerare come un recupero della memoria storica della presenza dell’acqua prima degli interventi in negativo da parte dell’uomo (incanalamento / inquinamento). Il progetto vuole pertanto essere un doveroso riconoscimento degli errori fatti come monito per le future generazioni».

Non si condivide però la gerarchia degli interventi proposti né l'essenza della variante che ha il proprio perno attorno allo sviluppo ulteriore delle attività produttive, lavorative, commerciali.

In questa logica la STAN chiede che l'obiettivo centrale della variante diventi la creazione del Parco fluviale con la rinaturazione del fiume Breggia e la riqualifica degli spazi verdi di pertinenza in modo da dare una coerenza a tutto il comparto legandolo al Parco delle Gole delle Breggia.

Come indica anche il Cantone nel suo Esame preliminare la tratta del fiume Breggia che scorre nel comparto oggetto della variante è compresa nella Pianificazione strategica cantonale di rivitalizzazione: questa tratta è ritenuta prioritaria.

Pertanto deve essere radicalmente rivisto lo spazio riservato al fiume poiché quello che risulta dai piani è troppo esiguo. In tal senso si chiede che i due Comuni di Balerna e Morbio Inferiori si coordino con il Cantone.

In merito agli spazi verdi ancora esistenti si chiede in particolare di preservare tutto il settore B Polenta, ponendolo in zona agricola (come attualmente la parte compresa nella zona di protezione S2) e AP con destinazione parco fluviale.

I prati esistenti in questo settore devono continuare a svolgere la funzione di corridoio ecologico, come avviene per la zona a nord che è componente del Progetto di interconnessione del Mendrisiotto e che viene gestita secondo criteri ecologici. Come indicato anche dal Dipartimento del territorio si deve concentrare il nuovo edificato – sempre che le previsioni a quindici anni di cui alla Lst lo giustifichino realmente – nell'area dell'attuale posteggio del Centro Serfontana, tenendo liberi tutti gli spazi oggi a verde esistenti tra la Breggia e Via Ghitello - Via Serfontana.

In questo modo si permetterebbe anche il mantenimento delle zone di protezione del Pozzo Polenta come richiesto dalla popolazione che non ritiene opportuno la dismissione di questa fonte di acqua: quest'ultima andrebbe recuperato attraverso un'operazione di bonifica.

Inoltre si chiede di stralciare qualsiasi possibilità edificatoria riferita al settore C Breggia nella parte della collina Bellavista, rilevante componente paesaggistica dell'intero comparto.  

Dando priorità a queste componenti si realizzerebbe il riorientamento della variante e si  permetterebbe di scongiurare una visione utilitaristica del verde, ridotto a componente secondaria subordinata alle attività commericali ("shopping nel verde": idea presente nel Rapporto di pianificazione).

 

Con osservanza

 

 

Società ticinese per l’Arte e la Natura (STAN)

Sezione ticinese di Heimatschutz

  Il membro di CD:                                            Il Segretario:

 

Paolo C. Minotti                    Tiziano Fontana

Condividi post
Repost0

commenti

Presentazione

  • : Blog di parcodivillaargentina.over-blog.it
  • : salvaguardare il Parco di Villa Argentina (Mendrisio) come bene comune; riflettere sul territorio e sul paesaggio del Mendrisiotto e sulla qualità di vita dei suoi abitanti
  • Contatti