salvaguardare il Parco di Villa Argentina (Mendrisio) come bene comune; riflettere sul territorio e sul paesaggio del Mendrisiotto e sulla qualità di vita dei suoi abitanti
2015, anno internazionale dei suoli: e noi?
«Il suolo è la risorsa non rinnovabile più esigua in Svizzera. Esso adempie numerose funzioni ed è quindi estremamente importante per gli esseri umani: per questo deve essere utilizzato con cura e protetto in modo duraturo» (Ufficio federale dell'ambiente). La consapevolezza di questa importanza ha condotto l'ONU a dichiarare il 2015 «Anno internazionale dei suoli».
Malgrado le indicazioni scientifiche e i forti richiami a un nuovo approccio nei confronti del suolo, le forze politiche ed economiche dominanti perseguono con un'ottusità patologica l'ideologia della crescita illimitata che devasta senza requie l'intero pianeta. Venendo al nostro microcosmo constatiamo le più evidenti conseguenze in Ticino, dove l'ambiente subisce continui attacchi sia a causa dei Piani Regolatori sovradimensionati (che, ad esempio, a Mendrisio solo i Verdi chiedono di ridimensionare con due mozioni presentate in CC) sia a causa di interventi puntuali poco ponderati.
In questo ambito, nel nostro piccolo, è sintomatica di quanto l'importanza di un'inversione di comportamenti non sia presa in considerazione la decisione riguardante i terreni dell'ex Prato Verde, sui quali si vuole insediare la nuova sede delle Aziende Industriali di Mendrisio. Lo scorso 15 dicembre i consiglieri comunali PPD, PLR, Lega-UDC, PS (con quattro astensioni) hanno approvato il credito per la progettazione di tale struttura. Solo i Verdi si sono opposti, contestando l'ubicazione. Se è vero che i terreni dell'ex Prato Verde sono stati acquistati nel 1997 proprio con lo scopo di insediarvi la nuova sede delle AIM, è anche necessario sottolineare che sono trascorsi diciassette anni da quella decisione e durante questo periodo sono intervenuti due cambiamenti di sostanza:
in primo luogo, la consapevolezza del valore vitale del suolo ha condotto a elaborare l'art. 75 della Costituzione federale del 1999 (!) che prescrive un uso parsimonioso del suolo. Ora, nel caso specifico della sede delle AIM, dalle riunioni di Commissione e dalle verifiche effettuate abbiamo constatato che non sono state cercate serie alternative e, alla domanda di valutare altri terreni di proprietà comunale, il Municipio ha escluso di volere entrare in materia. Ritengo che prima di cementificare nuove aree che hanno ancora una copertura prativa, un ente pubblico abbia il dovere di reperire aree aventi una superficie già compromessa (perché o adibita a posteggio o coperta da capannoni o infrastrutture in disuso che possono essere adoperati per altre funzioni).
In secondo luogo, i confini di Mendrisio si sono ampliati con le recenti tappe aggregative e quindi uno sguardo con una prospettiva più larga si imporrebbe.
Un'altra occasione sprecata: è ora di adottare finalmente le raccomandazioni di Confederazione e ONU per un uso responsabile del nostro territorio!
Tiziano Fontana, consigliere comunale i Verdi (indipendente)