salvaguardare il Parco di Villa Argentina (Mendrisio) come bene comune; riflettere sul territorio e sul paesaggio del Mendrisiotto e sulla qualità di vita dei suoi abitanti
Di parcodivillaargentina.over-blog.it
Settimana scorsa sono stati tagliati i due cedri secolari dietro la Chiesa dei Cappuccini a Mendrisio: intralciavano il cantiere del "teatro dell'architettura" di mario botta.
La risposta fornita ieri durante la seduta di CC dal sindaco di Mendrisio alla mia interpellanza sui cedri ha raggiunto il massimo della dialettica quando siamo stati resi edotti circa lo stato di salute delle piante: è degna di chi ci governa.
Almeno un operaio del cantiere è stato sincero: davano fastidio; del resto lo hanno capito tutti; questa è stata la loro colpa : esistere nel posto sbagliato, purtroppo prescelto dagli architetti accademici per creare il "teatro" (che non serve per l'insegnamento primario, Consiglio federale dixit) e la porta al campus.
Mendrisio sprofonda nella retorica e nel cemento. Triste destino le riservano i nostri governanti, politici e "culturali".
Mi chiedo però dove hanno lasciato il coraggio civile i tanti intellettuali che da tempo sento lamentarsi, sempre però dietro le quinte, dell'arroganza e dell'incultura territoriale degli architetti ma che poi, quando sarebbe l'ora di denunciare pubblicamente, si trincerano in un silenzio assordante. Non converrebbe loro tacere per sempre e voltare le spalle come se niente fosse? l'umanità ci ha abituati a questo nobile modo di esistere ...
Fra quanto saranno eliminate le camere mortuarie, che sicuramente danno fastidio ai numerosi viandanti che percorreranno la porta del campus ... ?
Addio cedri, vittime dell'incultura umana: o meglio, di una parte dell'umanità.
Tiziano
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