salvaguardare il Parco di Villa Argentina (Mendrisio) come bene comune; riflettere sul territorio e sul paesaggio del Mendrisiotto e sulla qualità di vita dei suoi abitanti
Oggi si festeggia la nostra bella patria: bella per il paesaggio, per determinati valori che l'hanno ispirata nel corso dei secoli e anche per aver dato i natali o ospitalità a persone straordinarie, come Denis de Rougemont.
Di questo filosofo e scrittore, nato a Neuchâtel nel 1905, abbiamo ripreso nelle Pagine una definizione di città che dovrebbe ispirare i politici degni di tale nome.
Oggi ci sembra buona cosa citare alcuni passaggi dell'intervista che Guido Ferrari gli fece per la Televisione della Svizzera italiana nel mese di settembre del 1985, a pochi mesi dalla sua scomparsa; l'intervista è stata pubblicata nella pregevole collana "testimoni allo specchio" pubblicata da Jaca Book /Casagrande.
"Ci sono due grandi finalità che dividono l'umanità e che agiscono in ogni uomo: la potenza, da una parte, e la libertà dall'altra.
In entrambi i casi si tratta di un potere. La potenza - mi stia bene a sentire perché rissume tutto il mio pensiero in proposito - è il potere che si vuole prendere sugli altri; la libertà è il potere che si vuole prendere su se stessi.
(...) Siamo noi a dover fare questa prima scelta: vogliamo la libertà e i suoi rischi, oppure vogliamo a tutti i costi il potere sugli altri, che può portare solo alla catastrofe?"
"Vorrei quindi che si ristabilisse come fine della società ... anche se dire una cosa del genere può sembrare enorme, eccessivo ... vorrei che il fine supremo di ogni società e di tutta la vita umana al tempo stesso, fossero queste tre cose: la libertà, inseparabile dalla responsabilità civica nei confronti della comunità, e l'amore, considerato come azione".
Il Comitato Parco di Villa Argentina è nato grazie all'unione di persone libere (di pensare con la propria testa), mosse dall'amore per la propria terra e per i beni culturali e la memoria storica che vi si trovano e dal senso di responsabilità nei confronti delle generazioni future, che meritano di crescere avendo come fonte d'ispirazione un bene culturale unico, un bene comune, che possa fornire una prospettiva di vita (di città, di urbanistica, di convivenza, di sviluppo sociale ed economico) alternativa e opposta a quella brutta, oscena, banale, prefabbricata fornita dalla periferia che è sorta nella piana di San Martino.
Tutti i movimenti e le associazioni di cittadini sorti negli ultimi anni (la prima è stata probabilmente quella a difesa del Piano di Magadino decenni or sono) da Viva Gandria ai Cittadini per il territorio del Mendrisiotto a Uniti per Bré ecc. sono spinte da quelle tre finalità: che l'augurio di Denis de Rougemont possa ispirarci nelle nostre comuni azioni e battaglie.