salvaguardare il Parco di Villa Argentina (Mendrisio) come bene comune; riflettere sul territorio e sul paesaggio del Mendrisiotto e sulla qualità di vita dei suoi abitanti
Pubblico la risoluzione adottata sabato a Brè sopra Lugano dalle associazioni in difesa del territorio ticinese riunite, come ogni anno, per scambiarsi idee e esperienze.
Mentre la distruzione del patrimonio storico, del paesaggio e delle terre agricole proseguono a ritmo sostenuto i governanti tengono nei cassetti norme che potrebbero aiutare a diminuire questo scempio o almeno a contenerlo, Nel 2013 vi sarà battaglia su questo tema, in particolare sulla modifica della legge federale sulla pianificazione del territorio. tornerò presto a parlarne.
Tiziano
Risoluzione delle Associazioni dei cittadini in difesa del territorio del Cantone Ticino
Da decenni in tutta la Svizzera si constata un costante processo di urbanizzazione senza precedenti e un allarmante consumo di territorio.
Il Cantone Ticino non sfugge a tale dinamica, anzi, con l’aggravante che il fondovalle è assai limitato e quindi ancora più fragile e prezioso; inoltre la vicinanza alle zone di frontiera contribuisce ad aumentare l’inesauribile richiesta di terreni edificabili. In alcune regioni particolarmente sensibili, come il Mendrisiotto o il Pian Scairolo, gli equilibri tra sviluppo e sostenibilità ambientale si sono rotti ormai da anni; mentre altri scenari simili, ad esempio il Piano di Magadino, si stanno aprendo. È necessario un cambiamento di direzione.
Nel giugno del 2011 il Gran Consiglio ha approvato la Legge sullo sviluppo territoriale (LST), malgrado la richiesta di rinvio avanzata dal Partito socialista, e appoggiata dai Verdi, che chiedeva di presentare contemporaneamente la normativa sulla compensazione di vantaggi e svantaggi derivanti dalla pianificazione.
Il Consigliere di Stato Marco Borradori, nella seduta del Gran Consiglio del 20 giugno 2011, aveva promesso di elaborare il relativo messaggio al più tardi entro l’autunno del 2011.
Il 6 aprile 2012 Fabio Canevascini e cofirmatari hanno inoltrato un’interrogazione con la quale si chiedeva di motivare il ritardo nella presentazione al Parlamento di questa norma e, soprattutto, di indicare un termine entro il quale la presentazione sarebbe avvenuta. Il Consiglio di Stato, nella sua risposta del 17 aprile 2012, affermò che l’Esecutivo stava esaminando una proposta proprio in quelle settimane.
Le Associazioni sono preoccupate perché dall’approvazione della LST nel giugno 2011 sono state presentate, o sono in fase di elaborazione, da parte di diversi Comuni, varianti di Piano regolatore che rientrerebbero nel campo di azione della normativa sulla compensazione. La sua non entrata in vigore arreca un danno finanziario allo Stato e favorisce le speculazioni immobiliari e gli azzonamenti a discapito del territorio e della salvaguardia del suolo, la cui utilizzazione, secondo l’art. 75 della Costituzione federale, deve essere «parsimoniosa».
Ritenuto che il Consiglio di Stato, mancando di presentare la normativa, assiste passivamente alla distruzione del territorio e del paesaggio del Cantone,
le Associazioni dei cittadini in difesa del territorio del Cantone Ticino, riunite oggi, sabato 8 dicembre 2012, a Brè,
chiedono al Consiglio di Stato di licenziare immediatamente all’attenzione del Gran Consiglio il messaggio riguardante la normativa sulla compensazione di vantaggi e svantaggi derivanti dalla pianificazione.