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salvaguardare il Parco di Villa Argentina (Mendrisio) come bene comune; riflettere sul territorio e sul paesaggio del Mendrisiotto e sulla qualità di vita dei suoi abitanti

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Votiamo sì alla revisione della Legge sulla pianificazione del territorio, malgrado i molti punti di domanda sulla sua applicazione!

Pubblico un articolo che ho inviato il 14.2 a Corriere del Ticino e a La Regione: vedremo se me lo pubblicano!

 

Miglioriamo la pianificazione del territorio  

Il 3 marzo dobbiamo votare massicciamente a favore della revisione della legge federale sulla pianificazione del territorio. Non entro nel merito delle singole novità legali poiché molti l'hanno già fatto dettagliatamente. Mi soffermo invece su un aspetto particolarmente rivelatore degli interessi in gioco e del modo di concepire il futuro della Svizzera e del suo territorio proponendo un confronto con una realtà a noi vicina, la Regione Veneto.  

Chi si oppone alla revisione sostenuta dal Consiglio federale  e dal Parlamento? Potenti settori dell'economia – Unione svizzera arti e mestieri (USAM), Economie­suisse (nata dalla fusione tra il Vor­ort e la Pro­ec), Società svizzera degli impresari costruttori, Associazione svizzera dell'economia fondiaria, GastroSuisse, Associazione svizzera dei trasportatori stradali ecc. – e parte delle forze politiche (PLR nazionale, UDC, sezioni cantonali del PPD (tra cui Ticino, VD, GE, VS, FR, NE),  giovani PLR, giovani PDC, giovani UDC). Se si analizzano i loro argomenti, che possono essere consultati sul sito dell'USAM, si constata che non si preoccupano minimamente: dello sconsiderato consumo, in atto, di suolo e terre agricole; dell'urbanizzazione dispersiva; dell'abbruttimento del paesaggio; del peggioramento della qualità di vita (aumento di inquinamento acustico, luminoso oltre che dell'aria e dell'aumento di malattie alle vie respiratorie in particolare tra anziani e bambini ad esso legate); dell'aumento esorbitante che si verifica già oggi dei prezzi di terreni e di nuovi edifici (case o appartamenti) dovuto alla speculazione fondiaria e alla bolla immobiliare di cui si parla da tempo.

A proposito del consumo di suolo non deve sfuggire il legame che esso ha con la sovranità alimentare di un paese: secondo l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale «in Svizzera si registra una perdita di 76 mq di terreno agricolo al minuto»; inoltre secondo il 6° Rapporto sull'alimentazione in Svizzera, presentato dall'Unione dei contadini svizzeri il 4 gennaio 2013, la Svizzera è divenuto «il paese che importa la maggior quantità di alimenti per abitante al mondo»!

La situazione che viviamo nel nostro paese è simile a quanto avviene nella vicina Italia; eppure lì le forze economiche hanno reagito diversamente. Infatti, il 20 dicembre 2012 i quattro Presidenti delle maggiori associazioni economiche venete – Confindustria, Confartigianato, Confcommercio e Confcooperative – hanno pubblicato sui quotidiani veneti un annuncio che merita d'essere riprodotto interamente:

«BASTA SPRECARE TERRITORIO! Per uno Sviluppo e una Crescita sostenibili CHIEDIAMO alla Regione Veneto di: 1. Dare attuazione ai provvedimenti, in tema di riconoscimento e tutela del paesaggio, contenuti nella Convenzione Europea del Paesaggio, principi che chiediamo vengano ribaditi anche nella nuova Legge sul Commercio del Veneto; 2. Intraprendere un'azione di Governo Locale condivisa per ridurre a zero il consumo di suolo; 3. Imporre rigorosi criteri di efficienza negli strumenti di governo del territorio per soddisfare i bisogni attraverso la riqualificazione, il miglior uso delle superfici già urbanizzate e la rivitalizzazione dei centri storici; 4. Esercitare un maggior controllo sugli Enti Locali in materia di nuovi insediamenti; 5. Regolare gli insediamenti da riqualificare nel rispetto ambientale: risparmio e fonti energetiche rinnovabili; 6. Bloccare qualsiasi nuova area produttiva e commerciale nelle periferie e in prossimità dei caselli autostradali. Su queste 6 linee di sviluppo le nostre Organizzazioni si dichiarano disponibili ad un confronto aperto e rigoroso con la Regione del Veneto e gli Enti Locali, finalizzato a sostenere il riposizionamento economico del nostro territorio regionale su linee di crescita economica e di coesione sociale caratterizzate da valori e da visioni diverse dal passato.»

Se teniamo conto che il Veneto è, dopo la Lombardia, la regione italiana più toccata dalla cementificazione (tanto da far dire al poeta Andrea Zanzotto che «se durante la guerra c'erano i campi di sterminio, adesso siamo arrivati allo sterminio dei campi»), allora comprendiamo il motivo che ha spinto le maggiori organizzazioni economiche venete a lanciare questo appello, che possiamo definire rivoluzionario: infatti esse sottoscrivono le posizioni dei movimenti ambientalisti che da decenni si battono contro la devastazione territoriale in atto. Un simile cambiamento di rotta non può non far riflettere.

La revisione della legge sulla pianificazione del territorio, pur essendo un compromesso tra le varie forze politiche rappresentate nel Legislativo federale e quindi non pienamente soddisfacente, propone comunque alcuni strumenti che, almeno in parte, potranno aiutare a meglio pianificare quel che ci resta del nostro bel territorio e a tutelarlo: sosteniamola!

 

Tiziano Fontana, membro del Consiglio direttivo sella STAN (Società ticinese per l'arte e la natura) e del Comitato dei Cittadini per il territorio del Mendrisiotto

 

 

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