salvaguardare il Parco di Villa Argentina (Mendrisio) come bene comune; riflettere sul territorio e sul paesaggio del Mendrisiotto e sulla qualità di vita dei suoi abitanti
Sulla Regione di martedì 21 giugno abbiamo letto l'articolo La pianificazione rivista e corretta di Aldo Bertagni e Luca Berti dedicato al dibattito del Gran Consiglio in merito alla Legge sullo sviluppo territoriale.
Riproponiamo la parte dedicata all'intervento del Consigliere di Stato Marco Borradori, che ci interessa in particolare per quanto riguarda lo sfacelo della pianura di San Martino; vi sono tre parole per noi importanti: cittadini, qualità di vita e amministratori.
"Borradori: ‘Per rimediare alle brutture ed evitarne altre’
«Il Ticino ha ancora un territorio splendido» ha commentato il consigliere di Stato Marco Borradori durante il dibattito riguardo il disegno di
Legge sullo sviluppo territoriale (Lst) e rispondendo così al deputato socialista Bruno Storni. «Certamente – ha proseguito il direttore del Dipartimento del territorio – la parte in cui si
concentrano gli insediamenti corrisponde al 14 per cento dell’intera superficie cantonale e ammetto che spesso si è costruito male. Oggi è un momento
storico: abbiamo la possibilità di fare una riflessione assieme agli amministratori comunali» affinché le cose cambino. «Se in passato sono state
realizzate delle brutture, come per esempio la piana di San Martino o il Pian Scairolo, è perché in determinati momenti la sensibilità urbanistica degli amministratori è venuta
meno; c’era piuttosto l’esigenza di aumentare i posti di lavoro e le entrate fiscali, senza per questo rendersi conto delle ripercussioni negative sulla viabilità, sulla vivibilità e
sulla qualità di vita che i progetti in cantiere avrebbero comportato. Oggi il cittadino è molto più attento anche riguardo questi aspetti».
Una mutata sensibilità di cui, ha precisato Borradori, tiene conto la nuova normativa, nel tentativo di migliorare laddove possibile quanto fatto in passato ed evitare di commettere altri errori. «È vero, che nella legge mancano alcuni aspetti – ha proseguito il ministro rispondendo al verde Francesco Maggi –, ma se nella Lst non si parla di eco-quartieri o di residenze secondarie, ciò non vuol dire che le due questioni non possano essere affrontate». Borradori ha poi confermato l’impegno a portare in parlamento «al più presto» la questione della compensazione dei vantaggi derivati dalla pianificazione territoriale. Un testo normativo che il governo sta modificando per tenere conto dei suggerimenti pervenuti durante la procedura di consultazione."
Non crediamo che il cittadino sia più attento di prima nei confronti dellla qualità di vita o della mobilità: lo è sempre stato ma in passato aveva fiducia nei propri rappresentanti politici, dai quali si attendeva soluzioni ragionevoli; oggi invece i cittadini hanno perso questa fiducia a causa dei sempre più palesi e indecenti conflitti d'interesse che coinvolgono i politici, che si sono ritenuti e si ritengono intoccabili.
Pertanto la riflessione va fatta con e tra le nuove forze che nascono dalla società (e non certamente con gli "amministratori" che hanno devastato e devastano il nostro territorio). Spetta alle forze della società civile unirsi e farsi promotrici di un cambiamento, altrimenti vedremo i vecchi amministratori trasformarsi (come ne il Gattopardo) e continuare imperterriti a distruggere il nostro Ticino (sostenendo che lo difendono e ne favoriscono lo sviluppo!).