salvaguardare il Parco di Villa Argentina (Mendrisio) come bene comune; riflettere sul territorio e sul paesaggio del Mendrisiotto e sulla qualità di vita dei suoi abitanti
Osservazioni presentate dal Comitato Parco di Villa Argentina sulla variante del Piano particolareggiato di Villa Argentina
Infatti, l'Esame preliminare 25 ottobre 2012 del Dipartimento del territorio, assai approfondito, si discosta sensibilmente dal Rapporto di pianificazione del maggio 2012 della Studi Associati SA e dal Campus di Mendrisio – Nuove strategie per il futuro sviluppo paesaggistico del Campus dell'Accademia di architettura dell'11 dicembre 2013 dei progettisti Mavo Landschaften e Nicola Castelletti architetto sagl.
Il Rapporto di pianificazione redatto dalla Studi Associati SA su richiesta del Municipio di Mendrisio è assai generico e non rispettoso delle esigenze imposte dalla legislazione pianificatoria vigente, segnatamente per quanto attiene ai piani particolareggiati; lo studio MAVO-Castelletti, che avrebbe dovuto colmare le insufficienze riscontrate dal Dipartimento del territorio, non fornisce le informazioni richieste dall'Autorità cantonale.
Le lacune di questi due documenti influenzano di fatto la presente presa di posizione che purtroppo non può confrontarsi con una proposta pianificatoria coerente, motivata e giustificata.
È legalmente possibile, da parte di un ente pianificatore, associare alla pianificazione il beneficiario della stessa?
A. Rapporto di pianificazione del maggio 2012 della Studi Associati SA
A.1 Preliminarmente si contesta l'impostazione di fondo data alla variante, vale a dire il mantenimento delle possibilità edificatorie sul comparto A.
Questa scelta è in contrasto con la volontà espressa a più livelli politici e istituzionali e in particolare:
1) con le richieste contenute nella petizione «Un Magnifico Parco per il Magnifico Borgo» sottoscritta nel 2009 da 2'870 cittadini dei sette quartieri che costituivano allora il Comune di Mendrisio: ossia ricostituire il Parco di Villa Argentina nella massima estensione oggi possibile, acquisendo il fondo mapp. 3043 RFD Mendrisio e inserendolo in zona verde;
2) con la richiesta espressa nel petitum della mozione «Ricostituiamo il parco di Villa Argentina» del 14 ottobre 2009 promossa dal consigliere comunale Rossano Bervini e cofirmatari;
3) con la richiesta del Rapporto di maggioranza della Commissione ad hoc "mozione Ricostituiamo il Parco di Villa Argentina" di accogliere la mozione;
4) con le precisazioni contenute negli interventi dei capigruppo di PLR, IS, Verdi e Lega-UDC durante la seduta di Consiglio comunale del 5 settembre 2011 a sostegno del messaggio municipale che accoglieva parzialmente la mozione.
Questa impostazione è pure in contrasto con il valore storico e paesaggistico dell'area; infatti, se la proposta di variante dovesse consolidarsi a livello pianificatorio e poi attuarsi a livello pratico si assisterebbe alla scomparsa del valore culturale e artistico del Parco storico di Villa Argentina, riconosciuto dal Cantone.
Infatti il legame inscindibile tra l'edificio e la vasta area verde condusse il 12 agosto 1985 il Dipartimento dell'ambiente a mettere sotto protezione Villa Argentina e il suo parco con la seguente motivazione: «(…) considerato che la villa Argentina di Mendrisio, realizzata attorno al 1872, seguendo la tradizione palladiana e talune caratteristiche delle costruzioni coloniali, dall'architetto Antonio Croci di Mendrisio, e il parco circostante, raro esempio integro di spazio disegnato dell'Ottocento nel Mendrisiotto, costituiscono una testimonianza storica e artistica meritevole di protezione (…)». Questa decisione proteggeva i seguenti beni: «1. Ai sensi della legge sopra citata [Legge per la protezione dei monumenti storici ed artistici del 1946/1966] sono dichiarati monumenti e iscritti nell’elenco dei monumenti storici e artistici del Cantone Ticino: la villa Argentina, al numero di mappale 1166 A, in via Largo Bernasconi a Mendrisio, con i subalterni: B (cucina), C (bagno) , D (lavanderia), E (veranda), F (casa di abitazione), G (garage), R (padiglione), che fanno parte integrante dell’edificio principale; il parco annesso, nella sua totalità, ai subalterni v, w, x, y, z, a 1, b 1, c 1, d 1; di proprietà degli eredi fu Dr. Ernesto Bernasconi (…)». Tutta l'area del Parco storico di Villa Argentina fu dunque tutelata. La variante in questione ne comporta la sua banalizzazione riducendola a semplice spazio verde funzionale a un uso non consono alla sua destinazione originaria e al suo valore di parco storico.
Anche l'indeterminatezza da un punto di vista teorico della proposta di lasciare tali indici è un ulteriore elemento che la rende priva di giustificazione oggettiva. Gli studi svolti sul comparto di Villa Argentina – la relazione In merito alle possibilità edificatorie e ai modi di edificazione nell'area di Villa Argentina a Mendrisio del 20 settembre 1988 elaborata dall'arch. Fabio Reinhart, le Considerazioni generali e modalità d’intervento per la conservazione, il ripristino e il rifunzionamento del Parco di Villa Argentina e delle sue adiacenze, 28 ottobre 1991 e la Relazione sulla proposta di massima per la sistemazione esterna - Parco di Villa Argentina e del ricovero Torriani, ottobre 1993, dell'arch. Niccardo Righetti – così come alcuni elementi dell'analisi contenuta nell'Esame preliminare del Dipartimento del territorio dovrebbero suggerire al Municipio di ravvedersi circa l'edificabilità del comparto A.
Si chiede pertanto al Municipio di Mendrisio di abbandonare l'intenzione di mantenere indici edificatori sul comparto A.
A.2 Aspetto condivisibile è la volontà di modificare la destinazione d'uso del comparto A da "abitazioni private" a "attrezzature ed edifici pubblici"; questa modifica è però da accogliere unicamente se la nuova destinazione AP – EP sarà vincolata all'inserimento del comparto A in zona verde-svago, come richiesto dalla petizione e dalla mozione. Le attrezzature evidentemente devono essere conformi alla destinazione di Parco e rispettose della Carta dei giardini storici elaborata dal Comitato internazionale dei giardini storici ICOMOS-IFLA.
Si chiede quindi al Municipio di inserire il comparto A (mapp. no. 3043 RFD Mendrisio) in zona AP – EP vincolata a verde.
A.3 La possibilità di trasferire indici dal comparto A ad altri comparti risulta essere in contrasto con l'essenza dello strumento pianificatorio che regola il comparto di Villa Argentina, il piano particolareggiato. Anche il Dipartimento del territorio non condivide la possibilità di traslare parte della superficie utile lorda.
Si chiede pertanto al Municipio di Mendrisio di abbandonare l'intenzione di trasferire indici edificatori.
A.4 Inoltre il comparto in questione è oggetto di analisi da parte dell'ISOS, le cui considerazioni risultano essere assai preziose al fine di determinarne una corretta pianificazione, evidentemente esente da nuove costruzioni.
Si chiede al Municipio di Mendrisio di pianificare l'area del comparto di Villa Argentina seguendo le indicazioni dell'ISOS e del perimetro di rispetto suggerito dal Dipartimento del territorio.
A.5 Nel comparto G – segnatamente sui fondi mappali 2385 e 2543 – si potrebbe concepire un intervento edificatorio atto a favorire lo sviluppo universitario entro volumetrie consone, non in contrasto con l'area monumentale del Parco storico di Villa Argentina e di quello della Casa anziani Torriani, un unicum paesaggistico, culturale e artistico che sarebbe sconsiderato violare. Tale soluzione è pure suggerita dal Dipartimento del territorio (Esame preliminare pag. 7).
Si chiede al Municipio di Mendrisio di pianificare l'area del comparto G in modo tale da soddisfare le esigenze di sviluppo universitario, se non fosse possibile trovare luoghi idonei al di fuori del comparto di Villa Argentina (quest'ultima è la sola soluzione se si volesse rispettare la magnificenza del comparto), contemperando in questo caso le necessità di sviluppo del polo universitario con quelle della Casa per Anziani Torriani.
Evidentemente tale obbiettivo è in contrasto con l'essenza della petizione «Un Magnifico Parco per il Magnifico Borgo», con la mozione «Ricostituiamo il parco di Villa Argentina» del 14 ottobre 2009 promossa dal consigliere comunale Rossano Bervini e cofirmatari, con la richiesta del Rapporto di maggioranza della Commissione ad hoc "mozione Ricostituiamo il Parco di Villa Argentina" di accogliere la mozione e con gli interventi dei capigruppo di PLR, IS, Verdi e Lega-UDC durante la seduta di Consiglio comunale del 5 settembre 2011. Pertanto non può essere avallato.
Si chiede al Municipio di Mendrisio di pianificare il comparto di Villa Argentina avendo come obbiettivo prioritario il benessere della popolazione di Mendrisio e quindi valorizzando il Parco storico di Villa Argentina secondo la Carta dei giardini storici ICOMOS-IFLA.
B.2 L'analisi dipartimentale evidenzia la «logica di carattere economico» che sorregge la necessità di confermare il potenziale edificatorio del comparto A (pagina 5): è proprio contro una logica economicistica e speculativa che il Comitato Parco di Villa Argentina si batte dal 2009, in nome del valore civile che il patrimonio storico e culturale ha per una società viva, quindi aperta al futuro, che prende ispirazione da quanto di bello e di unico si è realizzato nel passato e che persiste negli oggetti rari ancora a disposizione.
Si chiede al Municipio di Mendrisio di pianificare il comparto di Villa Argentina seguendo una logica di valorizzazione del patrimonio storico e culturale.
B.3 Il Comitato ritiene molto positivo il richiamo del Dipartimento del territorio al recupero, al restauro e alla valorizzazione del parco, sulla base del rapporto elaborato dall'arch. Niccardo Righetti.
B.4 Il Comitato Parco di Villa Argentina ritiene di particolare importanza il richiamo del Dipartimento del territorio alla necessità di adeguare il piano particolareggiato per quanto attiene ai beni culturali – ville site sui fmn 1169, 1170 e 1171 –, alla modifica dell'art. 64 delle norme di attuazione e al perimetro di rispetto relativo al complesso di Villa Argentina e del vecchio Ospedale: tale perimetro conferma che Mendrisio possiede un «comparto singolarmente connotato per la magnificenza» (pagina 9).
Si chiede quindi che il Municipio, consapevole di tale «magnificenza», abbandoni «la logica di carattere economico» nonché l'obiettivo prioritario di sostenere lo sviluppo del Campus universitario in tale comparto e ponga come criterio che orienta la variante del piano particolareggiato il benessere dei cittadini di Mendrisio, favorendo la ricostituzione del Parco storico di Villa Argentina e la sua valorizzazione secondo i principi della Carta dei giardini storici.
Il documento non espone alcun elemento giustificativo e non risponde ad alcuna domanda posta dal Dipartimento del territorio al fine di determinare le esigenze dell'Accademia e di giustificare le sue richieste pianificatorie.
Le proposte di inserimento degli edifici Canavée 2 e Canavée 3 all'interno del fondo mapp. 3043 sono in contrasto con il valore di Parco storico riconosciuto a suo tempo dal Cantone e dai principi enunciati nella Carta dei giardini storici, così come dagli studi dell'arch. Reinhart e dell'arch. Righetti.
Fatte queste considerazioni si chiede: