Overblog Tutti i blog Blog migliori Politica
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

salvaguardare il Parco di Villa Argentina (Mendrisio) come bene comune; riflettere sul territorio e sul paesaggio del Mendrisiotto e sulla qualità di vita dei suoi abitanti

Pubblicità

Tutelare i beni culturali locali : le menzogne e i silenzi dei municipi

Pubblico un articolo apparso su La Regione;

il settimanale l'Informatore me l'ha censurato, eppure si tratta di un tema sentito dalla popolazione (ma è qui la questione: per quelle persone è meglio tenere nell'ignoranza i cittadini che così bevono tutto quanto raccontano le autorità, soprattutto le menzogne sugli indennizzi, che abbiamo sentito per anni non solo dal sindaco di Lugano).

Questa è la libertà di stampa e il pubblico dibattito a Mendrisio.

Sulla tutela dei beni culturali locali

I cittadini ticinesi da anni si sentono ripetere dai Municipi dei principali centri urbani che tutelare i beni culturali locali (case signorili o rurali, edilizia ottocentesca urbana ecc.) costerebbe svariati milioni in indennizzi per limitazione alla proprietà e che quindi la loro protezione è insostenibile finanziariamente, a meno di alzare i moltiplicatori di imposta. Tale argomento fu usato per esempio per giustificare la mancata tutela e il conseguente abbattimento di Villa Galli e Villa Branca a Melide.

Ora, il 20.9.2013 il Dipartimento del territorio ha inviato a tutti i Comuni una circolare con allegato un contributo giuridico che relativizza considerevolmente quanto sostenuto dagli esecutivi comunali. In particolare, il contributo legale cita la recente (20.4.2012) e fondamentale sentenza del Tribunale Federale sul caso Riehen, che non lascia spazio a interpretazioni: in caso di messa sotto tutela l'obbligo di indennizzo è raro. È quindi un'eccezione e non la regola: esattamente il contrario di quanto sostenuto dai Municipi.

Visto questo importante elemento ho inoltrato un'interrogazione al Municipio di Mendrisio, la cui risposta 21.8.2014, riportata sulla stampa, trovo superficiale ed è rivelatrice non solo del tipo di considerazione che l'Esecutivo riserva al nostro patrimonio storico e artistico ma anche della sua idea di democrazia.

Noi Verdi abbiamo messo nel programma di legislatura, come uno degli obiettivi prioritari, la tutela del patrimonio storico, culturale e paesaggistico della Nuova Mendrisio. Di conseguenza abbiamo presentato il 29.9.2013 una mozione che chiede la salvaguardia del patrimonio architettonico di particolare pregio – secondo la valutazione degli esperti che hanno redatto l'Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere ISOS e degli specialisti dell'Ufficio dei beni culturali –, che è sempre più minacciato dalla forte pressione esercitata dalla speculazione edilizia.

Ora, per evadere con cognizione di causa questa mozione tutti i consiglieri comunali dovrebbero leggere e approfondire i documenti del Dipartimento del territorio, che hanno una chiara valenza pubblica. Per questo la circolare del Dipartimento non può essere solamente «ad uso dei rispettivi settori dell'Amministrazione comunale» come scrive il Municipio.

La democrazia si fonda su informazione, conoscenza, spirito critico, cultura, dibattito fondato su dati oggettivi, altrimenti è un semplice specchietto per le allodole dietro cui si muovono ristretti gruppi di interessi privati che fanno i loro affari, a scapito dell'interesse generale.

Tiziano Fontana, Consigliere comunale I Verdi (indipendente)

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post