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salvaguardare il Parco di Villa Argentina (Mendrisio) come bene comune; riflettere sul territorio e sul paesaggio del Mendrisiotto e sulla qualità di vita dei suoi abitanti

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Villa Andreoli e la politica dei Verdi

Villa Andreoli e la politica dei Verdi

Villa Andreoli è stata salvata grazie all'opposizione che ho presentato a nome dei Verdi l'11 settembre 2014 (e a quella parallela della STAN) contro la domanda di demolizione che un immobiliarista aveva inoltrato al Comune. Tale azione è l'applicazione pratica del nostro programma politico a salvaguardia del patrimonio culturale e storico. Il Cantone ha confermato la correttezza della richiesta di conservare la villa, tra le ultime testimonianze dello stile Liberty e ha deciso di vietarne la demolizione, invitando il Municipio ad avviare una procedura di tutela a livello locale. L'abbattimento del villino sarebbe stato il preludio all'ennesima speculazione permessa dal Piano regolatore di Mendrisio che ha inserito la villa in zona R5!

Politicamente il caso pratico di Villa Andreoli è simbolo del valore dell'azione politica dei Verdi durante questi tre anni di legislatura. Infatti, in Consiglio comunale ci siamo battuti con coerenza e senza compromessi per il nostro territorio e per i suoi abitanti.

Il 29 settembre 2013 abbiamo presentato in Consiglio comunale quattro mozioni riguardanti il territorio, tra le quali:

- la mozione «Per la protezione del patrimonio architettonico del nuovo Comune di Mendrisio» che chiede esplicitamente di: a) allestire l'elenco degli edifici di pregio architettonico, storico, culturale e artistico degni di protezione conformemente alle leggi cantonali e federali, agli inventari e all'avviso degli Uffici cantonali preposti; b) allestire le varianti del Piano Regolatore e le sue norme per salvaguardare i beni dell'elenco; c) indicare gli strumenti finanziari, energetici e pianificatori che possono incentivare i proprietari a mantenere e valorizzare i loro beni culturali. La mozione dopo 2 anni e mezzo non ha ancora ottenuto una risposta da parte del Municipio: il rapporto preliminare deve essere redatto entro 6 mesi dal deposito di una mozione! Eppure ho fatto svariati solleciti in Commissione della pianificazione, anche personalmente al Municipale PPD di riferimento. Quante ville saranno distrutte e quanti parchi saranno lottizzati e cementificati, come è stato il caso per Villa Lanz e il suo parco o per il Parco di Villa Soldelli a Mendrisio (in quest'ultimo caso è stata pubblicata una domanda di costruzione per due palazzine nelle scorse settimane)?

- la mozione «Un nuovo Piano Regolatore per i cittadini, grazie alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale, naturale e paesaggistico»: lo scopo è di creare un unico Piano regolatore (PR) capace di rendere coerenti i dieci PR oggi in vigore che mancano di una visione d'insieme e di norme legali coerenti. Chiediamo che il nuovo PR si fondi evidentemente sulle leggi cantonali e federali esistenti che però oggi non sono applicate correttamente: per esempio per combattere l'eccessiva estensione delle zone edificabili o per obbligare a riutilizzare le aree industriali oggi abbandonate. Contro questa mozione si sono pronunciati il Municipio e la maggioranza della Commissione della pianificazione poiché PPD, PLR e Insieme a sinistra vogliono creare il Piano direttore comunale, uno strumento pianificatorio che non ha alcun valore giuridico cogente, che impiegherà anni per essere elaborato e nel frattempo non si impedirà nuove distruzioni, cementificazioni e speculazioni edilizie favorite da Piani regolatori votati da quegli stessi partiti.

Solo i Verdi hanno dimostrato di unire atti politici ad azioni pratiche: ciò che continueremo a fare per una Mendrisio che possa mantenere le poche peculiarità ancora esistenti.

Tiziano Fontana, capogruppo i Verdi

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