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salvaguardare il Parco di Villa Argentina (Mendrisio) come bene comune; riflettere sul territorio e sul paesaggio del Mendrisiotto e sulla qualità di vita dei suoi abitanti

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Referendum per salvare il centro storico di Mendrisio

La variante pianificatoria di Piazza del Ponte approvata da PPD e PLR permetterà:

Sul sedime sul quale sorge oggi lo stabile ex Jelmoli (alto 16.5 metri) potrà essere costruito un nuovo edificio (altezza minima 22 metri e massima 26), con la forma e la volumetria della "torre Sergison". Possiamo quindi parlare di "variante-torre-Sergison".

Visto l'attuale mercato immobiliare, anche se l'ente pubblico non dispone a breve di risorse finanziarie da investire nella nuova costruzione, verosimilmente vi sarà nel prossimo futuro un investitore privato (imprenditore, cassa pensione ecc.) desideroso di approfittare della modifica di Piano regolatore.

La variante pone quindi la base giuridica per poter costruire uno stabile ancora più alto dell'attuale ex Jelmoli.

Prima che sia costruita la torre in «tempi relativamente lunghi», il Municipio prevede:

1) di abbattere i quattro piani fuori terra dello stabile ex Jelmoli, lasciando però il piano interrato, la cui soletta di copertura sarà rinforzata per sostenere la futura costruzione (costo 600'000 franchi);

2) di sistemare quell'area in due tappe: in un primo tempo, propone la sistemazione temporanea della piazza e dei posteggi (costo 350'000 franchi); in un secondo tempo, dopo un concorso di architettura, è prevista la sistemazione e l’arredo della piazza, che sarà comunque provvisoria (costo 1'100'000 franchi).

Quindi per la sistemazione provvisoria della piazza si spenderanno 2'050'000 franchi.

Contro questa variante è stato promosso un referendum (scadenza della raccolta delle firme a inizio maggio!) da un Comitato apartitico di cittadini presieduto da Giampaolo Baragiola, che annovera anche Anastasia Gilardi, Paolo Brenni, Antonia Bremer, Luca Maghetti, Nadir Sutter, Josef Weiss, Americo Albisetti e lo scrivente.

Tre sono i motivi principali per opporsi alla variante pianificatoria:

- essa non rispetta il grande valore storico-artistico dell'area monumentale del cuore di Mendrisio, che annovera beni culturali protetti a livello cantonale: la Chiesa parrocchiale con la scalinata, la Torre con la lapide romana, il Palazzo Torriani, il Pretorio vecchio già Palazzo Rusca;

- conferma la zona edificabile R5 (altezza come il recente palazzo del Credito Svizzero, con possibilità di R7 per il sedime ex Jelmoli), che si incunea all'interno del nucleo storico: questo azzonamento è un retaggio pianificatorio che risale a trent'anni fa e volerlo mantenere ancora oggi è segno di miopia urbanistica e culturale;

- non rispetta la petizione del 2007 che chiedeva una piazza, cioè un'area pubblica libera e definitiva.

Pertanto, invito gli abitanti di Mendrisio – di tutti i suoi dieci "Quartieri" – a firmare il referendum.

Tiziano Fontana, membro di Comitato

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