salvaguardare il Parco di Villa Argentina (Mendrisio) come bene comune; riflettere sul territorio e sul paesaggio del Mendrisiotto e sulla qualità di vita dei suoi abitanti
Di parcodivillaargentina.over-blog.it
Fin dall'inizio della raccolta delle firme per la petizione (marzo-aprile 2009) la maggioranza del municipio di Mendrisio ha mostrato reticenza, addirittura pochissima considerazione nell'incontro del 15 settembre 2009 che una delegazione del Comitato Parco di Villa Argentina ebbe con l'Esecutivo mendrisiense [assenti il sindaco Croci e il municipale Pestelacci per una questione di collisione, vivendo nei paraggi del terreno in questione]: secondo alcuni municipali vi erano ben altre priorità, non certo quella di acquistare un "prato"!
Da sempre il nostro Comitato ha indicato che non si tratta di un semplice prato, bensì di un terreno che nel 1985 fu posto dal Cantone sotto tutela unitamente a tutto il comparto di Villa Argentina.
Riteniamo che in una democrazia i cittadini (e di conseguenza i loro rappresentanti in Consiglio comunale) abbiano il diritto di avere da un esecutivo tutte le informazioni su un determinato oggetto per poter decidere responsabilmente.
E quindi l'esecutivo ha il dovere di fornire tutti i dati in suo possesso.
Nel nostro caso ciò non è avvenuto. Infatti nel "Rapporto preliminare sulla mozione "ricostituiamo il parco di Villa Argentina"" del 6 maggio 2010 il municipio ha ignorato totalmente la decisione del Cantone.
Per questo la proponiamo qui di seguito.
Il Dipartimento dell’ambiente, con risoluzione 12 agosto 1985, riconobbe a tutto il comparto di Villa Argentina (corrispondente alla particella no. 1166 di mq 46'172) un valore storico e artistico:
“considerato che la villa Argentina di Mendrisio, realizzata attorno al 1872, seguendo la tradizione palladiana e talune caratteristiche delle costruzioni coloniali, dall’architetto Antonio Croci di Mendrisio, e parco circostante, raro esempio integro di spazio disegnato dell'Ottocento nel Mendrisiotto, costituiscono una testimonianza storica e artistica meritevole di protezione (…)”,
si dichiaravano monumenti e venivano iscritti nell’elenco dei monumenti storici e artistici del Cantone Ticino la
“Villa Argentina, al numero di mappale 1166 A, (…) con i subalterni: B (cucina), C (bagno) , D (lavanderia), E (veranda), F (casa di abitazione), G (garage), R (padiglione), che fanno parte integrante dell’edificio principale; il parco annesso, nella sua totalità, ai subalterni v, w, x, y, z, a 1, b 1, c 1, d 1”.
Prossimamente pubblicheremo il rapporto preliminare del municipio - definito "patetico" dal consigliere comunale avv. Bervini durante la seduta del Consiglio comunale del 17 maggio - poiché merita di essere conosciuto da tutti; presenteremo successivamente un commento.
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