salvaguardare il Parco di Villa Argentina (Mendrisio) come bene comune; riflettere sul territorio e sul paesaggio del Mendrisiotto e sulla qualità di vita dei suoi abitanti
Proseguiamo con la pubblicazione della III° Parte delle osservazioni sul Rapporto preliminare del municipio di Mendrisio.
II. Parco urbano e area verde
Oltre all’indiscutibile valore storico e artistico del comparto di Villa Argentina stabilito dal Cantone nel 1985, si aggiunge oggi il valore inestimabile che le aree verdi urbane hanno ancor più acquisito in un territorio che ha conosciuto un’urbanizzazione devastante.
Lo “Studio strategico Alto Mendrisiotto insieme con energia, dialogo e passione” descrive molto bene il processo di urbanizzazione conosciuto dal territorio della nostra regione (riprendiamo solo alcune parti; ve ne sono altre ugualmente significative):
· “L’avanzata del cemento e dell’asfalto non solo ha ridotto le superfici libere ma ha pure condotto all’impoverimento del territorio, sia per la perdita di originalità delle nuove costruzioni, sia per la scomparsa di punti di riferimento e simboli della vita sociale ed economica del paese” (p. 70).
Considerato questo quadro, descritto dall’Autorità comunale, è necessario intervenire laddove vi sono ancora aree verdi particolarmente pregiate, purtroppo inserite in zona edificabile, come la particella che ci occupa, per dezonarle e preservarle “dall’avanzata del cemento”.
È opportuno comunque non confondere, come fa il municipio, un parco urbano, che ha specifiche funzioni e specifici destinatari, con percorsi escursionistici o da trekking (nel Rapporto preliminare si legge a p. 4 “(…) i parchi di Mendrisio sono le aree verdi del Monte Generoso e del Monte San Giorgio, ben visibili da ogni punto della città e facilmente raggiungibili anche a piedi in una manciata di minuti” [!!]).
Evidentemente il parco di Villa Argentina ricostituito come richiesto nella mozione diventerebbe un parco con funzioni urbane specifiche, valorizzandone meglio le potenzialità:
Il comparto di Villa Argentina è unico, sia per la sua ragguardevole estensione, sia perché si inserisce a PR in un contesto di zone aventi la specifica destinazione di attrezzature pubbliche: questa fortunata collocazione suggerisce implicitamente la sua tutela da insediamenti speculativi.
Preservare quest’area ancora risparmiata è una contropartita alla scomparsa di aree verdi e alla forte e caotica urbanizzazione conosciuta a valle dell’antico borgo di Mendrisio, in particolare nell’area di San Martino.
Il parco urbano aiuta a pensare in modo diverso la città, ribalta i vecchi parametri di sviluppo, sostituisce il concetto di crescita urbana con quello di manutenzione della città, valorizzandone il territorio.
Documenti usati per l'allestimento delle osservazioni (+ quelle citate nelle nore):
· Arch. Fabio Reinhart, “In merito alle possibilità edificatorie e ai modi di edificazione nell’area di Villa Argentina a Mendrisio”, 20 settembre 1988 + tavole allegate;
· ICOMOS, Elenco dei giardini storici della Svizzera: vedi www.icomos.ch;
· Arch. Niccardo Righetti, “Considerazioni generali e modalità d’intervento per la conservazione, il ripristino e il rifunzionamento del Parco di Villa Argentina e delle sue adiacenze”, 28 ottobre 1991;
· Arch. Niccardo Righetti, “Relazione sulla proposta di massima per la sistemazione esterna - Parco di Villa Argentina e del ricovero Torriani”, ottobre 1993;
· Fotografie aeree del comparto di Villa Argentina (Ufficio federale di topografia, 1933 e 1945).