salvaguardare il Parco di Villa Argentina (Mendrisio) come bene comune; riflettere sul territorio e sul paesaggio del Mendrisiotto e sulla qualità di vita dei suoi abitanti
Lo scorso 6 ottobre il Consiglio comunale di Mendrisio è stato chiamato a votare il messaggio municipale che concede diversi milioni per il restauro della Villa Argentina. Siamo intervenuto sostenendo il credito visto il lavoro approfondito di studio svolto dal prof. Graf, ma anche ricordando che quella meravigliosa villa avrebbe dovuto essere vissuta dalla cittadinanza e non essere luogo privilegiato per i funzionari amministrativi dell'Accademia: la villa era stata acquistata per insediarvi la biblioteca cantonale! Abbiamo anche ricordato la necessità di procedere al restauro delle "lavanderie" lasciate irresponsabilmente in uno stato deplorevole e la necessità di sostituire i due funzionari dell'UTC che attualmente si occupano in modo inadeguato del comparto con persone competenti in materia di parchi storici. TF
MM 31/2025 Comparto Villa Argentina credito 3'500'000
La Lista civica voterà ovviamente a favore del credito per il restauro conservativo di Villa Argentina, bene culturale di interesse cantonale, anche inserito nell'Inventario svizzero dei beni culturali d'importanza nazionale.
Facciamo tre considerazioni generali sul messaggio e sul Comparto.
1. Nel MM la riqualifica energetica ha ovviamente una parte centrale e le considerazioni che si leggono vanno nella direzione dei documenti di principio della Commissione federale dei monumenti storici, in quello generale Principi per la tutela dei monumenti storici in Svizzera e nella raccomandazione più specifica Energia e monumento: pertanto l’impostazione generale e quella di dettaglio sono conformi alla disciplina del restauro dei monumenti storici.
È confortante anche il fatto che la ricerca sia stata condotta dal prof. Franz Graf, professionista rinomato nel campo della ricerca e del restauro conservativo di beni culturali, con verifica anche da parte dell’Ufficio dei beni culturali.
Ci attendiamo al più presto un intervento per il restauro delle ex lavanderie lasciate deperire da troppi anni in modo irresponsabile che ha stupito anche i responsabili del Gruppo giardini storici dell’ICOMOS svizzera venuti a visita re il Parco.
2. Il messaggio prevede anche il rinnovo in meglio della convenzione, per altri trent’anni, con l’Accademia di architettura.
Su questo aspetto nutriamo riserve.
Capiamo bene che l’affitto sia utile per sostenere la spesa ma riteniamo utile ricordare che l'acquisto di Villa Argentina fu motivato nel 1989 con un obiettivo specifico: «è noto che l'orientamento principe per il futuro della Villa, è quello di sede della biblioteca regionale per la quale l'Autorità cantonale si è già espressa a favore del nostro Comune» (MM dell'8.6.1989 "Domanda di credito per acquisto di Villa Argentina").
Nel 1992 fu presentato un progetto molto valido per destinare Villa Argentina a biblioteca cantonale con annesso uno spazio culturale: un progetto dell’arch. Fabio Reinhart che aveva concepito, oltre all'uso della villa, una nuova costruzione polivalente sotterranea (in prossimità dell'entrata) e uno spazio per i bambini con ludoteca, fonoteca e videoteca nella zona del parco in cui sorgevano serre e scuderia-garage, che sarebbero state conservate.
Dispiace molto che a usufruire di questo monumento architettonico e ambientale siano i funzionari accademici e non tutti i cittadini di Mendrisio, che avrebbero avuto a disposizione, quale bene comune, un luogo che unisce una maestosa architettura – Villa Argentina – a una composizione paesaggistica e architettonica tra le più armoniose e degne dell’arte dei giardini storici del Ticino e della Svizzera.
3. Proprio a proposito del Parco storico preoccupa molto l’attuale gestione visto cosa sta avvenendo da troppi anni ma ancora di più negli ultimi anni: ci riferiamo, per esempio, alla scomparsa di oltre il 50% delle essenze vegetali storiche, non sostituite, oppure quando sono stati attaccati e avvitati i fili elettrici lungo il muro ottocentesco, bene culturale di interesse cantonale, per portare l’elettricità dalla cabina presso l’istituto Torriani fino all’area utilizzata dall’atelier del prof. Borella dell’Accademia per far fare un lavoro di diploma agli studenti, oppure alla carente conoscenza di come si cura un parco – o i suoi resti architettonici – di tale pregio: speriamo che l’esempio della ricerca seria e professionale per il restauro di villa Argentina sia utile anche per far capire la necessità di sostituire, con persone competenti, gli attuali funzionari dell’Ufficio tecnico che si occupano del Parco e che hanno dimostrato da tempo di non avere le competenze per un simile complesso e delicato ruolo.
Tiziano Fontana, consigliere comunale Lista Civica